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Intervista ad Aurelio Imbrogno esperto di sostenibilità
• Come si diventa bio-architetto e in cosa consiste il suo lavoro?
Da un puto di vista dei corsi di studio non esiste bio-architettura ,
ma dopo la laurea ci si specializza, con dei master , in questo ramo di studi. Il lavoro consiste nel fare attenzione ai materiali usati e ai “cicli della terra” perché ciò che può essere rifiuto per noi, può essere cibo per altri esseri viventi.
• Cosa l’ha spinto a scegliere questo ramo dell’architettura?
Mi sono laureato negli anni ‘70 in architettura e negli anni ’90 ho iniziato a coltivare la mia passione per la bio-architettura che è molto utile per utilizzare meno il petrolio ma usufruire maggiormente delle materie prime rinnovabili che potremo sempre usare tranquillamente. In alcuni paesi del nord Europa e in alcune realtà, come la provincia autonoma di Bolzano tutto ciò è già in funzione da alcuni anni ma, in futuro, dovremmo imparare a sfruttare in modo più adeguato le risorse della nostra terra.
• Quali sono, in sintesi, le caratteristiche principali che contraddistinguono la bio-architettura?
La bio-architettura consiste nel riusare i materiali o usare materiali che, al momento della demolizione si possono impiegare in altri campi. Per risparmiare sulle energie possiamo usare, ad esempio, i pannelli fotovoltaici per la luce e materiali isolanti per ridurre la dispersione negli impianti di riscaldamento, ma la prima fonte di risparmio è ELIMINARE GLI SPRECHI.
• Che caratteristiche deve avere l’architettura per essere sostenibile?
Dobbiamo abituarci alla sobrietà ( usare energie naturali e rinnovabili, riciclare e non buttare mai niente che può essere riparato o riusato); inoltre bisogna fare attenzione ai “cicli della vita”. A Prato stiamo rinnovando una vecchia fabbrica, che trasformeremo nella nuova Camera di Commercio e per la quale stiamo utilizzando materiali isolanti per ridurre al minimo la dispersione di calore seguendo le regole del risparmio e, altrettanto importante, rispettando “i cicli della vita”, riutilizziamo un suolo che è già stato usato.
• Riguardo al tema della sostenibilità, quanto è sensibile l’edilizia italiana? E quanto quella di altre nazioni?
L’ Italia ha iniziato adesso a usare energie sostenibili e ridurre l’ utilizzo di materiali derivanti dal petrolio invece, altre nazioni sono più avanti di noi di circa 30 anni. Bolzano è l’ unica città italiana che quando si è trovata davanti al problema lo ha affrontato ma, il resto d’ Italia, invece, è poco sensibile a tutto ciò.
• In questi ultimi tempi si parla tanto di risparmio energetico degli edifici. Possiamo considerare la certificazione energetica un primo passo verso la certificazione ecologica degli edifici?
La certificazione energetica parte dalla classe A per arrivare alla classe G. Avere una casa appartenente ad esempio alla classe F avrebbe dovuto spingere il proprietario a migliorare la sua abitazione per raggiungere la classe A. Anche un’azione del genere può essere un primo passo verso il risparmio.
• Oggi giorno purtroppo i combustibili fossili stanno esaurendosi, lei si affida ancora a questo tipo di energia oppure pensa che quelle rinnovabili siano un’ottima alternativa?
In futuro le energie rinnovabili saranno un obbligo perché i combustibili fossili si esauriranno. Un ottimo aiuto per il risparmio potrebbe essere, ad esempio, una sola caldaia che produrrà insieme energia e calore migliorando l’efficienza e diminuendo gli sprechi. Ma anche i rifiuti potranno essere riusati per aiutare l’ambiente. In futuro per Prato una buona fonte naturale sarà il legno, grande risorsa rinnovabile che viene poco sfruttata.( Prato potrebbe soddisfare il suo fabbisogno usando soltanto il legno della pulizia dei boschi.)
• Cosa ne pensa dei panelli solari che occupano i nostri campi e deturpano i paesaggi?
I panelli fotovoltaici, e non solari, producono energia soprattutto per l’illuminazione; essi sono soprattutto una moda però ancora non si sa tra venti anni come smaltirli, ma grazie alla ricerca tutto può migliorare.
• Abbiamo letto nel suo regolamento edilizio verso la sostenibilità, che ha utilizzato una frase relativa a Gandhi , per lei che significato ha “ siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo”? in cosa consiste questo cambiamento?
Significa che ognuno di noi può fare grandi cose ad esempio nelle nostre case potremo eliminare gli usa e getta, usare meno l’ auto, tenere la temperatura del termosifone con un massimo di 20°C, non sprecare l’ acqua , fare la raccolta differenziata e spegnere la luce quando non siamo in una stanza. Semplici gesti!
Interviene, a questo punto, l’arch. De Marzi che ci racconta degli episodi di vita professionale, ma anche quotidiana in cui l’urgenza ambientale la fa da padrona. E’ capitato a lei personalmente di fare domande su quale fosse il futuro dei fotovoltaici, di un loro possibile smaltimento proprio a persone competenti in materia. L’architetto, quindi, ha evidenziato che spesso anche loro che sono dei professionisti hanno delle perplessità davanti all’ignoranza e alla superficialità di tante persone ‘addetti ai lavori’ che non sanno dare risposte.la redazione delle Zipoli
Energia pulita ed accessibile
Ecco il secondo articolo dei ragazzi della nostra Scuola Zipoli, pubblicato oggi sulla pagina del Campionato, edizione di Prato. Leggetelo con attenzione perché tratta un argomento attuale e interessante e come sempre… VOTATELO!
Campionato di giornalismo
Anche quest’anno La Nazione ha organizzato il Campionato di Giornalismo “Cronisti in classe” a cui partecipa una squadra formata da alunni della Scuola Secondaria di 1° Zipoli. Mi raccomando: leggete l’articolo e soprattutto VOTATELO! (Per esprimere il proprio voto bisogna cliccare con il mouse sul simbolo del cuoricino)
In viaggio con gli Etruschi
Per conoscere meglio la vita e la morte degli Etruschi siamo andati a visitare il museo e le tombe di Artimino. Per prima cosa abbiamo visitato il museo dove c’erano diversi resti dellla loro vita quotidiana.
C’erano tanti utensili da cucina, l’Incensiere dove veniva tenuto l’incenso che serviva per profumare la casa, scudi, elmi… dopo siamo andati a visitare le tombe;

c’erano due tombe molto belle, la prima l’abbiamo visitata dall’alto perchè, gli arheologi, avevano paura che cedesse e quindi l’hanno scavata dal tetto. L’altra era più piccola e sembrava una casetta. In tutte e due i tombaroli hanno rubato il corredo funebre.
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La gita è stata molto interessante e le cose che abbiamo visto ci hanno molto colpito.
Davide, Greta, Giulia e Matteo della scuola Primaria Da Vinci classe V.
Un minuto per Dante
Lo scorso anno, noi ragazzi della quinta della scuola primaria di Vergaio, abbiamo partecipato ad un concorso ispirato alla Divina Commedia. Ebbene siamo arrivati primi con il nostro mini video e ora vogliamo mostrarvelo.
Un saluto a tutti e aspettiamo dei commenti.
Comincia l’avventura giornalistica con le altre scuole della provincia
Martedì 29 novembre, un gruppo redazione delle classi terze della scuola secondaria di primo grado è stato invitato alla presentazione del Concorso ‘Cronisti in classe’, indetto dal quotidiano ‘La Nazione’. La presentazione avverrà nell’aula magna del PIN, Polo Universitario Pratese alle ore 10,00.
Ha inizio l’avventura giornalistica con le altre scuole della provincia.
Un grosso IN BOCCA AL LUPO ai nostri ragazzi che vi parteciperanno!
Un mondo migliore
I bambini della classe V della scuola elementare di Galciana, hanno realizzato dei disegni su come vivere meglio nel mondo.
La bontà, la gentilezza e l’amore verso il prossimo rendono il mondo migliore eliminando la rabbia e l’egoismo che ci circondano. Come la violenza genera altra violenza, la pace e la giustizia rendono il mondo un posto dove è piacevole vivere.
COMBATTIMENTO TRA CELTI E ROMANI
TERRIBILI GUERRIERI
I Romani rimangono sconfitti dai Celti nei boschi dove i Celti sono imbattibili.
Bonomia- Mentre camminavo per i boschi ho visto che un guerriero celtico stava spiando l’esercito romano. Mi sono avvicinato e ho visto che fra i romani e i Celti c’era una guerra in corso. All’improvviso i romani hanno attaccato i Celti che hanno reagito lanciando frecce e asce. Dopo alcune ore, sul campo di battaglia, sono rimasti soltanto i morti. Questa guerra è durata circa 3 anni ma alla fine i Celti hanno trionfato nei boschi dove, con uno stratagemma, hanno ucciso più di 25.000 romani che sono rimasti sorpresi dall’attacco a sorpresa dei Celti. L’attacco consisteva nel far tagliare gli alberi e farli cadere addosso ai romani. Questa sera i Celti festeggiano a lungo la grande vittoria contro Roma e ho visto portare le testa del generale romano al loro re.
Marco Notarmasi della scuola Primaria di S. Ippolito
DOPO UNA LUNGA BATTAGLIA ARRIVA LA VITTORIA
Battaglia dei Sanniti.
Forche Caudine –Dopo un lungo cammino mi fermai in un accampamento dei sanniti. Decisi di accamparmi lì per un po’ di giorni. Il giorno seguente vidi che tutto il popolo si era riunito nei boschi circostanti quando, a un certo punto, con urla e forti rumori, i Romani li attaccarono. I Sanniti non se lo aspettavano ma sapevano che se non rispondevano con il loro esercito avrebbero perso. Poi, dopo un momento di incertezza, vidi che i Sanniti decisero di andare sui fianchi della montagna lì intorno, e, quando arrivarono i Romani, li accerchiarono. Questo popolo bellicoso non li uccisero ma li derisero facendoli passare sotto il giogo. Alla fine della guerra il popolazione Sannita decise di festeggiare la vittoria e io mi unii a loro. Infine me ne andai ma rimasi molto sorpreso della furbizia dei Sanniti.
Niccolò Lazzeri della scuola Primaria di S. Ippolito
LA GUERRA È COMINCIATA
13 Dicembre 1592 a.C. Combattimento dei Celti contro i Romani.
La guerra è cominciata.
Dura battaglia dei Celti contro i Romani con la vittoria dei Celti.
I Celti sono stati un popolo fortissimo perché hanno battuto i Romani in una battaglia nei boschi sui pendii delle montagne.
I Celti sono abilissimi nei boschi e per questo sono stati soprannominati “terribili guerrieri”. Infatti, conoscono ogni punto del bosco e quindi riescono a sconfiggere tutti i popoli che si rifugiano nei boschi. Un giorno, mentre i Romani passeggiavano per i boschi, alcuni guerrieri Celti li hanno attaccato e alcuni sono morti. Ma, un guerriero Romano che era rimasto indietro, aveva visto la scena ed è andato a dirlo alla base. Sono state svolte diverse battagkie ma, dopo molti tentativi di sconfiggere i Celti, molti altri Romani sono morti. Finchè, il capo dei Romani, ha deciso di attaccare con tutto l’esercito; ma i Celti erano pronti perché avevanosaputo dell’attacco, quindi hanno deciso di attirare i nemici in una trappola, infatti hanno tagliato i tronchi degli alberi ma non fino alla fine facendoli cioè rimanere dritti però è bastato un minimo movimento per farli cascare addosso ai Romani che sono morti tutti. È successo tutto come avevano progettato i Celti che hanno battuto i Romani.
Ronald Rush (Mattia Maccioni)
Scuola Primaria di S. Ippolito
I TERRAMARICOLI E LE PALAFITTE.
Strane abitazioni sull’ acqua.
I terramaricoli vivono in strane abitazioni sull’ acqua: le palafitte. Lavorano bene il bronzo e bruciano i morti.
Sono l’ inviata speciale del giornale Acquerugiola e vi voglio raccontare di una mia esperienza particolare. Il 22 agosto del 1800 a.C. sono andata nella Pianura Padana e ho visto delle strane abitazioni sull’ acqua: le palafitte. Queste sono costruite su un solo piano sostenuto da pali. All’ interno di esse abitano strani uomini: i Terramaricoli. Così mi sono fatta spiegare cosa facevano una volta costruite le palafitte. Mi hanno raccontato che sotto queste abitazioni scavavano una botola dove mettevano i rifiuti e le ossa di animale. Poi una volta che la botola è piena, rompono il pavimento, bruciano il villaggio e sopra di quello ne costruiscono uno nuovo. Intorno ad esso poi scavano un canale collegato ad un fiume in modo da avere l’ acqua a disposizione e lo usano anche per proteggere il proprio villaggio dai nemici e dalle belve feroci. I Terramaricoli sono abili lavoratori di bronzo infatti ho visto che hanno costruito delle asce, dei pugnali e dei ciondoli per collane. Inoltre mi hanno detto che importano da altri paesi l’ ambra e poi la commerciano con altri popoli. Infine mi hanno raccontato come bruciavano i morti, come deponevano le loro ceneri in appositi vasi e come seppellivano questi ultimi in campi.
Un saluto dalla vostra inviata speciale July Tons (Giulia Totti)
dalla scuola Primaria di S. Ippolito
OLIMPIADI DI IERI E DI DOMANI
780 a.C. 28 Luglio INIZIO DELLE OLIMPIADI.
Per la seconda volta le “Olimpiadi”.
PER LA SECONDA VOLTA AD OLIMPIA SI SVOLGONO LE GARE SPORTIVE IN ONORE DEI NOSTRI AMATI DEI.
Per questa settimana stop alle guerre ora solo divertimenti e competizioni tra adulti e ragazzi.
OLIMPIA-Quest’oggi nell’arena di Olimpia è stata accesa la fiamma. Sugli scalini dell’ arena non sono presenti barbari, sacrileghi, schiavi e omicidi. Gli olimpionici oggi non hanno gareggiato ma hanno fatto il loro sacrificio e il giuramento. Domani, secondo gli organizzatori, gareggeranno gli adulti sfidandosi nel pancrazio e nel pentatlon mentre dopodomani i ragazzi nella lotta, la corsa e il pugilato. L’ultimo giorno secondo tutti i cittadini , sarà il migliore perché scopriremo chi saranno i vincitori e vedremo nuove statue.
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28 luglio 2012 d.C. OLIMPIADI 2012.
ANCORA UNA VOLTA SIAMO TUTTI RITORNATI A LONDRA PER LE OLIMPIADI…
PER DIVERTIRSI E OSSERVARE QUESTO EVENTO CHE SI RIPETE OGNI 4 ANNI !!!
LONDRA- Nello stadio di Londra è stata, come sempre, accesa la fiamma. Gli organizzatori, come ogni 4 anni; hanno deciso di cambiare stato e ora hanno scelto Londra. Sulle tribune ci sono molte persone di ogni razza e classe sociale. Nei prossimi giorni olimpionici in diversi sport: l’atletica leggera, il beach volley, il canottaggio, il ciclismo su pista, i tuffi, il nuoto sincronizzato, la pallanuoto, il tiro con l’arco, il baseball, il softball, il calcio, la pallacanestro, ilpugilato, l’equitazione, la scherma, l’hockey su prato, la ginnastica artistica e ritmica,il judo, il pentathlon moderno, il tiro a segno, il tiro a volo, il ping-pong, la pallamano, il tennis, la pallavolo, la pesistica e lotta greco-romana. Il vincitore e altre due persone, il primo e il secondo, saranno premiati con una medaglia.
Di-Mattikos Parisos (Mattia Parisi)
DELLA SCUOLA PRIMARIA DI S. IPPOLITO



